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Fermo ImmagineLa memoria degli anime e dei manga che ci hanno formati

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Shojo in Italia da Candy Candy a Lady Oscar

Ripercorre gli shojo arrivati in Italia da Candy Candy a Lady Oscar tra adattamenti censure e successo televisivo con memoria delle spettatrici d'allora.

Anime e manga in ItaliaScheda

Se hai l'età di chi nel pomeriggio ritrovava la stessa sigla e la stessa orfanella bionda, questo percorso ti riporta dentro quella memoria con ordine. Trovi qui la nascita di Candy Candy come manga shojo, la trasformazione in anime da 115 episodi e il seguito in film e romanzi, con i tre amori che spiegano tutta la storia.

Leggi la vicenda dalle origini al finale con Albert, poi i dati di pubblicazione e di messa in onda. Capirai perché lo shojo televisivo funzionava grazie all'identificazione e all'attesa, episodio dopo episodio.

Camera di ragazza anni ottanta con poster disegni e mensola di fumetti shojo
Edicola e scaffali della sezione anime e manga in Italia.

Perché Candy ti è rimasta in testa

La protagonista si chiama Candice White, detta Candy, abbandonata da piccola alla Pony's Home. Tu la segui mentre perde i primi affetti, impara a fare l'infermiera e cerca un protettore misterioso che alla fine si rivela legato alla sua infanzia. È una struttura semplice da ricordare perché ogni caduta porta una scelta pratica: studiare, curare, partire, cercare.

L'autrice, Keiko Nagita con lo pseudonimo di Kyoko Mizuki, ha detto di essersi ispirata a Daddy Long Legs di Jean Webster e ad Anne of Green Gables di Lucy Maud Montgomery per raccontare un'orfana ottimista che guarda avanti. In un'intervista ha spiegato di non volere né una storia magica né la solita bambina in cerca della madre, ma di voler raccontare la vita di una ragazza proiettata verso il futuro.

Chi ha creato il manga che hai sfogliato

Il manga è scritto da Kyoko Mizuki e disegnato da Yumiko Igarashi, una collaborazione nata per iniziativa della rivista giapponese Nakayoshi. L'annuncio esce nel numero di marzo 1975, il primo capitolo nel mese successivo e l'ultimo nel marzo 1979, con pause nel novembre 1975, nel dicembre 1976 e dal gennaio al giugno 1978. Sono così quattro anni di storia raccolti in nove volumi, dal 2 ottobre 1975 al 19 marzo 1979.

Questa serialità lunga spiega il legame con le lettrici d'allora, perché i personaggi crescono con chi legge. Nel 1977 la serie vince il primo Kodansha Manga Award per lo shojo. Se vuoi collocarla nel suo genere, la guida ai generi del manga classico ti aiuta a distinguere shojo, shonen e seinen per temi e pubblico.

Cosa succede a Pony's Home e sulla collina

La storia comincia nei primi anni del Novecento. Candy e la sua amica Annie crescono insieme a Pony's Home, un orfanotrofio vicino al Lago Michigan. Quando Annie viene adottata da una famiglia ricca, Candy piange su una collina coperta di narcisi e incontra un ragazzo misterioso che le dice che sembra più bella quando ride di quando piange.

Il ragazzo scompare in fretta e perde un portafortuna, che Candy conserva come prova che il suo principe non era un sogno. Lo ritrovi con il nome di Principe della collina, una figura che resta sullo sfondo fino alla fine. Quel dettaglio ti insegna come lo shojo costruisce il destino: un oggetto piccolo che ritorna dopo anni e cambia senso.

Perché Anthony, Terry e Albert non sono lo stesso amore

Dopo il lavoro come domestica e compagna di giochi per i fratelli Leagan, viziati, e una falsa accusa di furto, Candy viene adottata dalla famiglia Ardlay sotto la tutela di un capofamiglia segreto. Nella villa conosce Archie e Stear e soprattutto Anthony Brown, appassionato di rose, che somiglia al Principe della collina ed è l'unico nipote del patriarca. L'amore tra Candy e Anthony finisce con la morte del ragazzo in una caduta da cavallo durante una caccia.

Per superare il lutto i ragazzi vengono mandati alla Royal St. Paul's School in Inghilterra, dove Candy incontra Terrence Graham Grandchester, detto Terry, ribelle, sarcastico e segnato da problemi familiari. Dopo scontri e avvicinamenti, i due si amano ma vengono separati a causa delle trame di Eliza Leagan, e Terry lascia la scuola per diventare attore. La voce inglese su Candy Candy riporta la spiegazione dell'autrice sui tre amori: il primo con Anthony fatto solo di tenerezza, il secondo con Terry giovane e da lasciare pur amando, il terzo con Albert sereno e destinato a durare.

Come si passa dal manga ai 115 episodi

L'adattamento anime è prodotto da Toei Animation e debutta su TV Asahi un anno e mezzo dopo l'inizio del manga, in parallelo alla serialità cartacea dal 1 ottobre 1976 al 2 febbraio 1979. La regia è di Hiroshi Shidara e Tetsuo Imazawa, la produzione di Kanetake Ochiai, Shinichi Miyazaki e Yuyake Usui, le sceneggiature di Noboru Shiroyama e Shun'ichi Yukimuro e la musica di Takeo Watanabe.

La messa in onda occupa la fascia dalle 19.00 alle 19.30 per 115 episodi, e l'ultimo episodio va in onda il giorno prima dell'ultimo capitolo pubblicato su Nakayoshi. L'episodio 29, intitolato Setting out on a Voyage Towards Hope, viene anche proiettato al cinema in versione ingrandita durante il Toei Manga Matsuri nel luglio 1977. Si vede qui il metodo dell'epoca: manga e anime crescono insieme e il pubblico li segue entrambi con attesa.

Quali film e romanzi continuano la storia

Oltre alla serie esistono tre corti animati per il cinema: Candy Candy The Call of Spring o The May Festival del 18 marzo 1978, da 25 minuti, Candy Candy's Summer Vacation del 22 luglio 1978, da 15 minuti, e Candy Candy the Movie del 25 aprile 1992, da 26 minuti. I primi due vedono Yoshikatsu Kasai alla regia e Takeo Watanabe alla musica, il terzo Tetsuo Imazawa alla regia e Chiaki Imada alla produzione.

Il romanzo di Kyoko Mizuki esce in tre volumi tra maggio 1978 e aprile 1979, solo in Giappone e in giapponese, e il terzo volume copre il periodo dopo manga e anime. Le traduzioni integrali dei fan occidentali confermano che l'autrice non dà una chiusura netta, ma nell'ultima lettera Candy resta ottimista e piena d'amore per la vita. Nel 2010 Keiko Nagita pubblica Candy Candy Final Story, dove risulta ancora che Albert è l'ultimo amore di Candy. Per il contesto delle voci storiche puoi confrontare la memoria degli anime in Italia tra doppiaggio ed edizioni.

Cosa manca se cerchi l'Italia in questa storia

Negli Stati Uniti la vita di Candy cambia con la prima guerra mondiale, quando studia a Chicago e cura i feriti. Ritrova Albert, che aveva perso la memoria e vive con lei nella Magnolia House, mentre Terry a New York lavora con Susanna Marlowe, che ha sacrificato una gamba per salvarlo durante un incidente. Candy e Terry si incrociano di nuovo ma lui sceglie Susanna, poi Albert parte per non compromettere la reputazione di Candy e lei lo cerca ovunque, fino a respingere Terry perché la sua priorità è ritrovare Albert.

Il ritorno a Pony's Home chiude il cerchio, Candy ritrova Albert e scopre che è William Albert Ardlay, patriarca della famiglia Ardlay e tutore misterioso, oltre che il Principe della collina della sua infanzia. La pagina inglese di Wikipedia non pubblica dati sul passaggio italiano né sulle censure televisive. Tieni questa scheda come base per le date e i nomi, poi verifica sigle ed edizioni italiane sui cataloghi d'epoca prima di citare un ricordo come un fatto.

Candy Candy su Wikipedia in inglese. La pagina presenta Candy Candy come anime giapponese creato da Keiko Nagita con lo pseudonimo di Kyoko Mizuki e come manga disegnato da Yumiko Igarashi. Vi trovi la trama completa, i volumi dal 1975 al 1979, la serie Toei Animation di 115 episodi, i tre corti cinematografici, il romanzo in tre volumi e gli adattamenti live action coreano e indonesiano. Sono indicati anche autori, studio, rete e interpreti principali dell'edizione originale.

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