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Fermo ImmagineLa memoria degli anime e dei manga che ci hanno formati

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Le colonne sonore degli anime come ascoltarle

Spiega come nascono le colonne sonore degli anime tra compositori sigle e dischi con guida all'ascolto legale e alle edizioni pubblicate in Italia.

Anime e manga in ItaliaScheda

Se cerchi il disco legato a un film, a una serie televisiva o a un videogioco, le scritte sulla copertina decidono cosa stai per ascoltare. In questa pagina trovi cosa indica la parola soundtrack, quali formati esistono e come distinguere la musica isolata da quella unita a dialoghi ed effetti.

Banco di un negozio di dischi con vinili e cuffie accanto a un giradischi in legno
Edicola e scaffali della sezione anime e manga in Italia.

Cosa significa davvero la parola soundtrack

Con soundtrack si intende un segnale audio registrato che accompagna le immagini e risulta sincronizzato con esse, che si tratti di libro, dramma, film, programma radiofonico, programma televisivo o videogioco. La stessa parola indica nel linguaggio comune l'album con la musica tratta dal programma e anche la fascia fisica della pellicola che contiene il suono. Nell'uso dell'industria del cinema, dialoghi, effetti e musica nascono su piste separate in produzione o in postproduzione e vengono poi mescolati nella pista composita che ascolti in sala. Quando un film viene doppiato, si crea una pista detta M ed E, con musica ed effetti ma senza dialoghi, che il distributore straniero completa nella lingua del suo territorio. I dizionari registrano il termine come nome e come verbo, mentre una prima attestazione compare nella rivista Photoplay nel 1929 e un dizionario tecnico del 1992 non distingue tra sound track e soundtrack.

Perché sul disco leggi OST e altre sigle

La forma contratta soundtrack entra nella coscienza del pubblico con gli album detti soundtrack alla fine degli anni quaranta. Le case cinematografiche li concepiscono come espediente promozionale per i nuovi film e li presentano con scritte come «musica tratta dalla colonna sonora originale del film» oppure «musica tratta dal film e ispirata dal film». Le frasi vengono poi abbreviate in «colonna sonora originale del film». In modo più preciso, quelle registrazioni nascono dalla pista musicale del film, perché di regola isolano la musica e non riproducono la pista composita con dialoghi ed effetti. La sigla OST, spesso usata nei titoli, serve anche a distinguere la registrazione originale da una nuova incisione o da una cover e funziona come un tipo particolare di concept album costruito intorno a un tema unificato all'interno di una storia.

Quali tipi di disco puoi trovare in negozio

Se guardi gli scaffali, trovi formati diversi e la pagina inglese li distingue per contenuto. Le colonne sonore dei film musicali puntano sulle canzoni, come nel caso di Grease ed Evita, mentre le partiture presentano temi strumentali e musiche di sottofondo, come per Blade Runner e la serie di Star Wars. Alcuni film uniscono partitura orchestrale e canzoni pop, come nel caso della serie di Shrek e della serie di Ritorno al futuro, altri album raccolgono canzoni popolari sentite in tutto o in parte come sottofondo di film non musicali, come in Top Gun e The Bodyguard. Le colonne sonore dei videogiochi escono di regola dopo il gioco e riuniscono tema e musiche di livelli, menu, schermate dei titoli, contenuti promozionali, scene di intermezzo e a volte effetti sonori, come nel caso di Final Fantasy VII e Red Dead Redemption 2. Esistono anche album che uniscono musica e dialoghi, come nel caso di Reservoir Dogs e A Star Is Born. Per convenzione, il disco detto soundtrack può contenere ogni tipo di musica, anche quella ispirata ma non presente nel film, mentre la partitura contiene solo musica dei compositori originali.

Come mai i vecchi dischi suonano così diversi

Il primo esempio commerciale risale al film animato del 1937 Biancaneve e i sette nani. Il disco esce per RCA Victor su più dischi a 78 giri nel gennaio 1938 con il titolo Songs from Walt Disney Snow White and the Seven Dwarfs, con le stesse voci dei personaggi e gli stessi effetti sonori del film, e conosce poi ampliamenti e riedizioni. Il primo film musicale con attori ad avere un album è del 1946, Till the Clouds Roll By della MGM, pubblicato in cofanetto di quattro dischi a 78 giri da dieci pollici con sole otto selezioni dal film. Per far stare i brani sui lati bisogna tagliare e manipolare il contenuto. Il nastro non esiste ancora, così il produttore copia segmenti dai dischi di playback usati sul set e li ricopia da un disco all'altro aggiungendo transizioni e dissolvenze fino al master finale. Il risultato dista di varie generazioni dall'originale e la qualità ne risente. Le incisioni di playback vengono registrate molto asciutte, senza riverbero, per non rimbombare nelle grandi sale, e per questo gli album suonano piatti e inscatolati. Una panoramica sui tipi di colonna sonora ti aiuta a collocare questi oggetti tra partiture, canzoni e dialoghi.

La musica del film e quella del disco coincidono sempre

Non sempre ciò che ascolti in sala coincide con ciò che trovi sul disco. La MGM chiama «original cast album» quei dischi incisi in studio dal cast originale e poi montati per durata e contenuto, che non si sincronizzano con le immagini. Riserva la dicitura «colonna sonora originale del film» alla musica che, se ascolti mentre guardi le immagini, resta sincronizzata. Nella pratica, i produttori restano ambigui e applicano le etichette in modo incrociato. La formula «registrato direttamente dalla colonna sonora», usata negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, serve a distinguere il contenuto che si sincronizza da quello che non si sincronizza, senza considerare incisioni alternative di voci o assoli. Poiché molte prese del film uniscono diversi tentativi montati insieme, il termine diventa vago, e se la presa usata nel film non si ritrova isolata senza musica ed effetti, si usano prese alternative. Un caso simile riguarda The Sound of Music Live, girato dal vivo sul set per uno speciale NBC trasmesso nel 2013. L'album, uscito tre giorni prima della messa in onda, contiene preregistrazioni in studio di tutte le canzoni, ma solo la base orchestrale coincide con lo speciale perché le voci sono cantate dal vivo sopra la base.

Che posto hanno partiture, classifiche e dialoghi completi

Le partiture in album diventano popolari solo con l'epoca del microsolco, anche se esistono alcuni esempi a 78 giri. La musica di Alex North per la versione del 1951 di Un tram che si chiama Desiderio esce su LP da dieci pollici per Capitol Records e vende così tanto che l'etichetta la ripubblica su un lato di un LP da dodici pollici con musiche di Max Steiner sul retro. La partitura di Steiner per Via col vento ha avuto molte incisioni, ma quando il film viene riproposto nel 1967, la MGM pubblica finalmente un album registrato direttamente dalla colonna sonora, arricchito in modo artificiale per la stereofonia, mentre in anni recenti Rhino Records pubblica un doppio CD completo riportato al suono mono originale. La musica di John Williams per Star Wars figura tra le partiture che hanno venduto molto; molti album di partiture escono di catalogo dopo la tenuta in sala e alcuni diventano oggetti da collezione. In rari casi, esce su disco l'intera pista dialogata, come per il Romeo e Giulietta di Zeffirelli del 1968 in cofanetto da quattro LP, per Chi ha paura di Virginia Woolf in doppio LP di Warner Bros Records con quasi tutti i dialoghi, e per adattamenti come A Man for All Seasons, Man of La Mancha e The Hobbit. Quando esce un film di grande richiamo o va in onda una serie, l'album esce di regola in concomitanza, su grandi etichette come il disco di un artista, e brani e album possono entrare in classifica e vincere premi.

E i videogiochi e i libri possono avere una colonna sonora

Nei videogiochi gli effetti per l'azione sono quasi ovunque fin dall'inizio, mentre la musica per accompagnare il gioco arriva dopo. Rob Hubbard e Martin Galway compongono presto musica per il Commodore 64 degli anni ottanta e Koji Kondo è tra i primi compositori di rilievo per i giochi Nintendo. Con il progresso tecnico, le semplici melodie monofoniche lasciano posto dalla fine degli anni ottanta a scritture polifoniche e spesso orchestrali, e le musiche di serie come Dragon Quest e Final Fantasy iniziano a uscire separatamente. Con il CD, gli sviluppatori possono inserire anche canzoni su licenza, come mostra la serie Grand Theft Auto, e quando Microsoft lancia Xbox nel 2001 introduce per alcuni giochi la possibilità di personalizzare l'accompagnamento copiando un CD sul disco fisso. Anche i libri presentano pochi casi di colonna sonora scritta apposta, come Kaladin per La via dei re di Brandon Sanderson, opera di The Black Piper, gruppo di Provo nello Utah, finanziata su Kickstarter con oltre 112.000 dollari e pubblicata nel dicembre 2017, e come la colonna sonora omonima di Green Rider di Kristen Britain per il venticinquesimo anniversario, registrata nello Utah con Jenny Oaks Baker e William Arnold e pubblicata nel 2018. Per il romanzo del 1996 Shadows of the Empire di Steve Perry, Lucasfilm sceglie Joel McNeely, libero di evocare atmosfere e temi senza seguire scene precise. In Giappone, le musiche ispirate a un'opera e non destinate a una trasposizione radiofonica o cinematografica si chiamano «image album» o «image song», definizione che comprende anche provini ispirati da disegni preparatori e canzoni ispirate da una serie televisiva ma non presenti in essa.

Come controlli un disco prima di prenderlo

Prima di scegliere puoi leggere la copertina con gli occhi di chi distingue i formati. Nel 1908, Camille Saint Saens compone la prima musica pensata per un film, L'assassinat du duc de Guise, mentre la pubblicazione di dischi con canzoni usate nei film diventa diffusa negli anni trenta. Henry Mancini, con un Emmy e due Grammy per Peter Gunn, è il primo compositore ad avere un ampio successo con un brano da colonna sonora. Prima degli anni settanta, i dischi accompagnano quasi solo i musical, con selezioni vocali e strumentali affidate al cast o con cover affidate ad altri interpreti, mentre dopo gli anni settanta l'offerta diventa più varia e il pubblico aspetta il disco del film o della serie televisiva. Negli anni recenti, il termine indica soprattutto la musica strumentale di sottofondo, mentre le canzoni popolari presenti in un film o in una serie vengono segnalate nei titoli di coda e non come parte del disco. Puoi verificare se il disco dichiara partitura o raccolta di canzoni, se unisce musica e dialoghi, se contiene brani interpretati dai personaggi o cover incise da un artista noto, e se propone brani di chiusura o brani inseriti solo per promozione. La pista M ed E ti ricorda quanto conta il doppiaggio, e per capire quel passaggio puoi consultare le voci e studi del doppiaggio italiano. Per collocare il disco nella storia degli arrivi in Italia puoi consultare la storia degli anime in Italia. Prima di acquistare, confronta la lista dei brani con i titoli di coda e controlla se la copertina parla di incisione originale, di nuova incisione o di musica ispirata.

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