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Reggae italiano: Sud Sound System e Morgan Heritage

Storia del reggae in Italia: dai primi sound system ai Sud Sound System, dal Salento ai Morgan Heritage dopo il Grammy 2017.

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Il reggae arriva in Italia alla fine degli anni Settanta, portato dai dischi giamaicani e dai primi sound system attivi tra Milano, Roma e Torino, ma è nel Salento degli anni Novanta che nasce una scuola originale in dialetto. I Sud Sound System sono il gruppo che ha dato a questa scena una forma riconoscibile, unendo riddim giamaicani, canto in griko e salentino e testi di denuncia sociale. I Morgan Heritage, dal canto loro, hanno portato il reggae su un palco globale con il Grammy vinto nel 2017 per l'album "Avrakedabra", pubblicato nello stesso anno.

Consolle di un sound system con giradischi vinili in evidenza e cassa dub su un palco italiano
Edicola e scaffali della sezione anime e manga in Italia.

Chi sono i Sud Sound System e perché contano per il reggae italiano?

I Sud Sound System nascono a San Donato di Lecce nel 1991 dall'incontro tra i fondatori del collettivo e i primi sound system salentini. Il gruppo è composto da tre cantanti, Don Rico, Nandu Popu e Terron Fabio, affiancati da selettori e musicisti. Il loro tratto distintivo è l'uso del dialetto salentino e del griko, la lingua di origine greca ancora parlata in alcune zone della Grecìa Salentina, sovrapposto a basi reggae e dancehall. Il primo album, "Fuecu", esce nel 1996 e contiene brani diventati punti di riferimento per il pubblico pugliese. Nel 2001 pubblicano "Lontano dal tuo sole", che allarga il loro pubblico fuori dai confini regionali. Nel 2003 esce "Militanza", un lavoro che unisce rivendicazione politica e ballo. Il loro contributo alla scena italiana sta nell'aver dimostrato che il reggae poteva essere cantato in una lingua locale senza perdere il legame con la tradizione giamaicana. La loro attività dal vivo, con il sound system come formato centrale, ha creato un modello seguito da molti gruppi successivi. Per chi vuole seguire le tracce di questa storia, il magazine sud sound system reggae salento raccoglie reportage e profili dedicati alla scena reggae e dub italiana.

Che album hanno portato i Morgan Heritage dopo il Grammy del 2017?

I Morgan Heritage sono un gruppo formato dai figli di Denroy Morgan, cantante giamaicano attivo fin dagli anni Settanta. La formazione storica comprende Peter "Peetah" Morgan, Gramps Morgan, Mojo Morgan e altri fratelli che si sono alternati nel corso degli anni. Il Grammy per il miglior album reggae arriva nel 2017 con "Avrakedabra", pubblicato il 19 maggio 2017. Dopo quel riconoscimento il gruppo ha continuato a pubblicare nuovi lavori. Nel 2018 esce "Loyalty", un album che mantiene la struttura roots del gruppo con aperture verso sonorità più contemporanee. Nel 2020 pubblicano "Legacy", che riprende il tema della trasmissione familiare del mestiere musicale. Nel 2023 esce "The Homeland", un progetto che vede la partecipazione di artisti giamaicani e internazionali. La morte di Peetah Morgan, avvenuta nel febbraio 2024, ha segnato una pausa nella attività del gruppo. I Morgan Heritage hanno suonato più volte in Italia, in festival estivi e in club storici, contribuendo a mantenere un legame diretto tra la scena giamaicana e il pubblico italiano.

Come è arrivato il reggae in Italia e chi l'ha suonato per primo?

Il reggae arriva in Italia attraverso tre canali principali. Il primo è la diffusione dei dischi giamaicani importati da Londra e distribuiti nei negozi specializzati di Milano, Roma e Torino già alla fine degli anni Settanta. Il secondo è l'attività dei sound system, che nella prima metà degli anni Ottanta iniziano a organizzare feste in cui si alternano selezioni di ska, rocksteady e reggae. Il terzo è la circolazione di musicisti italiani che si avvicinano al genere dopo aver ascoltato Bob Marley e i Wailers. Tra i primi gruppi italiani a suonare reggae si citano gli Africa Unite, nati a Torino nel 1981, e i Pitura Freska, attivi a Venezia dal 1987, che cantano in dialetto veneziano. In Puglia, nello stesso periodo, i primi sound system salentini cominciano a proporre selezioni reggae nelle feste di paese, gettando le basi per quello che sarebbe diventato il fenomeno dei Sud Sound System. La diffusione del genere è legata anche ai festival estivi, che dagli anni Novanta diventano il luogo principale in cui il pubblico italiano incontra artisti giamaicani e gruppi nazionali.

Quali artisti giamaicani hanno suonato in Italia?

Dagli anni Novanta in poi, numerosi artisti giamaicani hanno inserito l'Italia nei loro tour europei. Tra i nomi che hanno calcato i palchi italiani si citano Toots & the Maytals, Junior Kelly, Gentleman, Morgan Heritage e i figli di Bob Marley, tra cui Ziggy Marley e Damian Marley. I festival estivi, in particolare quelli organizzati in Veneto, Lombardia e Puglia, hanno ospitato regolarmente questi artisti. Il Save the Children Reggae Festival, tenuto al PalaLottomatica di Roma, ha rappresentato un momento di incontro tra la scena italiana e quella internazionale. Accanto ai grandi nomi, la scena italiana ha sviluppato gruppi come i Radici nel Cemento, attivi a Roma dal 1991, e i Dub Inc, formazione francese con legami stabili con il pubblico italiano. La circolazione di questi artisti ha contribuito a consolidare un pubblico stabile, che segue il reggae non solo nei grandi eventi ma anche nei club storici delle città.

Perché il Salento è diventato un centro del reggae italiano?

Il Salento è diventato un centro del reggae italiano per una combinazione di fattori. Il primo è la presenza di una tradizione musicale locale forte, legata alla pizzica e alla taranta, che ha fornito un vocabolario ritmico e una pratica di canto collettivo. Il secondo è la diffusione dei sound system nelle feste di paese, che hanno creato uno spazio di ascolto condiviso. Il terzo è l'attività dei Sud Sound System e di altri collettivi salentini, che hanno trasformato questa pratica in una scena riconoscibile a livello nazionale. La Notte della Taranta, manifestazione dedicata alla pizzica, ha a sua volta contribuito a rendere il Salento un punto di riferimento per la musica popolare e per i progetti di incontro tra tradizioni diverse. In questo contesto, il reggae ha trovato un terreno favorevole, perché condivideva con la musica salentina l'attenzione al ritmo e alla partecipazione del pubblico.

Quali sono i riferimenti pratici per chi segue i concerti reggae in Italia?

Per chi segue i concerti reggae in Italia, alcuni riferimenti pratici restano stabili nel tempo. I festival estivi si concentrano nei mesi da giugno a settembre e richiedono in genere l'acquisto del biglietto in prevendita, presso punti autorizzati o online. I club storici, attivi soprattutto nelle grandi città, ospitano concerti in inverno e spesso funzionano anche come luoghi di selezione. Le prevendite per i grandi eventi si aprono con mesi di anticipo e i posti possono esaurirsi rapidamente quando il cartellone include artisti giamaicani. Per orientarsi tra date, luoghi e modalità di acquisto, il pubblico italiano si affida a riviste specializzate e a siti che raccolgono reportage e informazioni pratiche sui concerti.

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