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Battle Angel Alita dal manga alle edizioni italiane

Ripercorre Battle Angel Alita dal manga di Yukito Kishiro agli anime alle edizioni italiane tra traduzioni albi e doppiaggio con schede essenziali d'opera.

Opere e autori classiciScheda

Se arrivi ad Alita senza aver mai aperto il manga, ti serve un punto di partenza chiaro. Battle Angel Alita, nota in Giappone come Gunnm, che significa letteralmente sogno della pistola, è un manga cyberpunk giapponese creato da Yukito Kishiro e pubblicato in origine sulla rivista Business Jump di Shueisha dal 1990 al 1995. La storia segue Alita, chiamata Gally nella versione giapponese e in diversi altri paesi, una giovane cyborg senza memoria ritrovata in una discarica e ricostruita da un medico. Tu la segui mentre ritrova un solo ricordo utile, un'arte marziale, e mentre cerca il suo passato tra cacciatori di taglie, sport violenti e una città sospesa nel cielo.

Donna che legge un fumetto dalla copertina scura seduta vicino a una finestra assolata con piante in vaso
Albi e volumi della sezione opere e autori classici.

Da dove viene il nome Gally

Prima di diventare la protagonista che conosci, Alita era Gally, una poliziotta cyborg di un fumetto inedito intitolato Rainmaker. Gli editori di Shueisha apprezzarono il personaggio e chiesero a Kishiro di costruire una nuova storia con lei al centro, e dopo la prima idea della trama arrivò l'incarico di farne una serie lunga. Nel passaggio al manga pubblicato cambiò il nome da Gally ad Alita per il pubblico di lingua inglese. Tu puoi tenere a mente questa doppia denominazione perché spiega molte differenze tra traduzioni. Nelle versioni nordamericane più datate cambiò anche il nome della città sospesa, da Zalem a Tiphares, e quello del complesso posto sopra Zalem, da Jeru a Ketheres. Le versioni successive tornarono a usare Zalem e Jeru. Zalem riprende una parola ebraica biblica che significa pace, Tiphares rimanda a Tiferet, Jeru rimanda a Gerusalemme e Ketheres rimanda a Keter, mentre il computer centrale di Zalem si chiama Melchizedek, re di Salem e sacerdote del Dio Altissimo.

Chi trova Alita nella discarica

La trama si apre con il ritrovamento della testa e del torace intatti di Alita, in animazione sospesa, nel cumulo di rifiuti locale. A trovarla è Daisuke Ido, medico esperto di cibernetica che riesce a rianimarla e, visto che lei ha perso la memoria, le dà il nome della sua gatta morta da poco. Tu vedi subito il contrasto tra la fragilità apparente e la memoria del corpo, perché Alita ricorda d'istinto la Panzer Kunst, arte marziale leggendaria per cyborg, anche se non ricorda nient'altro della sua vita. Con la Panzer Kunst diventa prima cacciatrice di taglie, chiamata Hunter Warrior, che uccide criminali cyborg nella Scrapyard, e poi atleta di punta del Motorball, sport gladiatorio e brutale. Durante i combattimenti riaffiorano ricordi della sua vita precedente su Marte. Più tardi entra al servizio della città sospesa di Zalem, chiamata Tiphares in alcune traduzioni meno recenti, come agente inviata a dare la caccia ai criminali, e incrocia soprattutto Desty Nova, genio folle dal rapporto complesso e mutevole con lei.

Perché la Scrapyard vive all'ombra di Zalem

Il mondo di Alita ruota intorno alla Scrapyard, detta Kuzutetsu nella versione giapponese e in varie altre versioni, cresciuta intorno a un enorme cumulo di scarti che piovono da Zalem. Chi vive al suolo non ha accesso a Zalem ed è costretto a guadagnarsi da vivere nella distesa sottostante, e molti corpi sono pesantemente modificati dalla cibernetica per reggere una vita dura. Tu puoi leggere questo assetto come un tipico quadro del filone cyberpunk giapponese, con tecnologia pervasiva e disuguaglianza rigida. Zalem sfrutta la Scrapyard e le fattorie circostanti, paga i cacciatori di taglie per catturare i criminali e organizza sport violenti per tenere intrattenuta la popolazione. Enormi tubi collegano la Scrapyard a Zalem e la città usa robot per commissioni e sicurezza al suolo. A parte robot ed esiliati, i contatti tra le due città restano rari, anche se alcuni abitanti di Zalem, come Ido e Desty Nova, vengono esiliati e mandati a terra. La storia si svolge nel territorio degli ex Stati Uniti e una mappa stampata nell'ottavo volume colloca Scrapyard e Zalem vicino a Kansas City nel Missouri, la Necropoli a Colorado Springs in Colorado, Radio KAOS a Dallas in Texas, la città costiera d'origine di Figure ad Alhambra in California e la Granite Inn di Desty Nova dentro una base militare, il NORAD del Cheyenne Mountain Complex in Colorado.

Come si collocano gli anni della storia

Se ti orienti con le date interne, la vicenda principale appartiene al ventiseiesimo secolo. Il seguito Last Order introduce un calendario chiamato Era Sputnik, con inizio nel 1957 dopo Cristo. La serie originale inizia nell'anno ES 577, cioè 2533 dopo Cristo, e finisce nell'anno ES 590, cioè 2546 dopo Cristo. Last Order è ambientato in gran parte intorno all'anno ES 591, cioè 2547 dopo Cristo, mentre Mars Chronicle alterna gli anni ES 373 e ES 374, cioè 2329 e 2330 dopo Cristo, e l'anno ES 594, cioè 2550 dopo Cristo. Tu puoi usare questi riferimenti per distinguere il presente della Scrapyard dai ricordi marziani e dalle continuazioni, senza confondere i piani temporali.

Che cosa cambia tra manga, OAV e film

Dei nove volumi del manga, solo i primi due furono adattati nel 1993 in un'animazione video originale in due episodi intitolata Battle Angel, con cambiamenti ai personaggi e alla trama. L'edizione nordamericana fu curata da ADV Films, mentre quella per il Regno Unito e l'Australia fu curata da Manga Entertainment, che realizzò anche il doppiaggio inglese. Secondo Kishiro erano previsti solo due episodi e in quel periodo lui era troppo preso dal manga per valutare il progetto con distacco e non attribuiva grande peso all'adattamento anime. Resta l'unico adattamento anime di Battle Angel Alita fino a oggi e non sono previsti rilanci. Per collocare bene l'opera e il contesto puoi confrontare la voce inglese su Alita con le date dei volumi e degli adattamenti. Il passaggio al cinema arrivò più tardi, quando nel 2010 la 20th Century Fox e il regista James Cameron acquisirono i diritti del film. Il progetto era stato segnalato a Cameron dal regista Guillermo del Toro. Cameron, appassionato del manga, attese che la tecnologia digitale fosse abbastanza avanzata per un film dal vero in tre dimensioni con effetti paragonabili ad Avatar. Il film doveva adattare i primi quattro volumi, con la storia portante presa dai primi due volumi e il Motorball preso dal terzo e dal quarto. Il progetto era stato pensato come produzione successiva alla serie televisiva Dark Angel, influenzata da Battle Angel Alita, e dopo Avatar Cameron dichiarò che avrebbe lavorato ai seguiti di Avatar prima di Alita. Il produttore Jon Landau presentò la storia come il percorso di una giovane donna verso la scoperta di sé e come domanda su che cosa significhi essere umani, se bastino il cuore, il cervello o l'anima. Tu ritrovi qui il tono della stagione degli OAV brevi, con adattamenti che selezionano solo una parte del manga. Landau scherzò sul possibile titolo Alita: The Battle Angel per la tradizione di Cameron di intitolare i film con A o T. Nell'ottobre 2015 fu annunciato che Robert Rodriguez avrebbe diretto il film con Cameron e Landau alla produzione. Nell'aprile 2016 furono indicate come candidate al ruolo principale Maika Monroe, Rosa Salazar, Zendaya e Bella Thorne e verso la fine di maggio 2016 Salazar fu scelta come Alita. Nel febbraio 2017 fu annunciata Jennifer Connelly come una delle antagoniste. Il primo trailer uscì nel dicembre 2017 e il film, intitolato Alita: Battle Angel e diretto da Robert Rodriguez, uscì il 14 febbraio 2019.

Quali seguiti legano Last Order al presente

Dopo la serie dal 1990 al 1995 la storia continuò con Last Order dal 2000 al 2014, Mars Chronicle dal 2014 al 2025 e Panzer Kunst Chronicle dal 2026. Accanto alla serie principale trovi Ashen Victor, storia ambientata sei anni prima dell'inizio di Battle Angel Alita e pubblicata su Ultra Jump dal settembre 1995 al luglio 1996, poi raccolta in un unico volume nel giugno 1998. Racconta soprattutto un giocatore di Motorball e mostra come il gioco diventa quello che vedi nella serie principale. Trovi poi Holy Night and Other Stories, pubblicata su Ultra Jump dal gennaio 1997 al dicembre 2006 e raccolta in volume nel dicembre 2007, con quattro storie secondarie brevi intitolate Holy Night, Sonic Finger, Hometown e Barjack Rhapsody. Last Order continuò la storia su Ultra Jump e poi su Evening, Mars Chronicle continuò su Evening e poi su Comic Days e Panzer Kunst Chronicle proseguì Mars Chronicle su Comic Days. Il videogioco Gunnm Martian Memory, gioco di ruolo d'azione per PlayStation di Banpresto, segue Alita dalla scoperta nel cumulo di Zalem da parte di Ido fino alla carriera come agente TUNED e oltre, con elementi aggiuntivi che Kishiro aveva immaginato quando chiuse il manga nel 1995 senza poterli realizzare, tra cui il viaggio di Alita nello spazio, poi ampliati e usati come base per Last Order. Esistono anche un romanzo di Yasuhisa Kawamura uscito nell'aprile 1997 nella collana JUMP j BOOKS di Shueisha e un romanzo antefatto del film, Alita: Battle Angel Iron City, scritto da Pat Cadigan e pubblicato da Titan Books nel novembre 2018.

Dove trovi le diverse edizioni

Il manga nacque su Business Jump e fu raccolto in nove volumi. Kishiro passò da Shueisha a Kodansha nell'agosto 2010 e la nuova casa acquisì i diritti di Battle Angel Alita. In Giappone uscì un'edizione speciale in sei volumi intitolata Gunnm Complete Edition dal dicembre 1998 all'agosto 2000, in formato B5, con la storia originale ma senza il finale iniziale, poi riscritto nel 2000 in Last Order, oltre a schizzi, cronologia e le prime tre storie brevi di Holy Night and Other Stories. Kodansha ripubblicò Gunnm in tre volumi B5 tra ottobre e novembre 2016 e poi in cinque volumi A5 tra novembre 2018 e febbraio 2019. In Nord America Viz Media pubblicò dapprima la storia in un albo di 25 pagine e poi nello stesso formato dei volumi giapponesi e pubblicò anche Ashen Victor. La serie originale fu poi affidata a Kodansha USA, che la ripubblicò in cinque volumi omnibus tra il 2017 e il 2018, con l'ultimo volume comprendente Ashen Victor, mentre Holy Night and Other Stories uscì in formato digitale nell'ottobre 2018 e con copertina rigida nel novembre dello stesso anno. La serie fu pubblicata anche in Spagna da Planeta DeAgostini, in Brasile da Editora JBC, in Francia e nei Paesi Bassi da Glenat, in Polonia da JPF, in Germania da Carlsen, a Taiwan da Tong Li Publishing, in Argentina da Editorial Ivrea e in Russia da Xl Media. La pagina inglese non pubblica dettagli sulle edizioni italiane, quindi puoi partire dalle date e dagli editori elencati qui per riconoscere a quale generazione di volumi appartiene la copia che hai tra le mani.

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